Servizio Fitosanitario Regione Marche RegioneMarche

Numero per le segnalazioni:  071 8081

Riconoscere il Tarlo asiatico del fusto e i sintomi sugli alberi

Il Tarlo asiatico del fusto è pericoloso?

Il Tarlo asiatico del fusto (Anoplophora glabripennis Motschulsky) non è un insetto pericoloso per gli esseri umani (non punge, non è irritante né velenoso), ma può causare danni molto gravi agli alberi. Infatti, questo coleottero può provocare il disseccamento di un albero sano in pochi anni.

Quali sono i rischi in caso di infestazione nella regione Marche?

Un focolaio di tarlo asiatico del fusto è stato rinvenuto nella regione Marche nel mese di agosto 2013 in provincia di Fermo. Gli alberi infestati, e quelli suscettibili posti nelle immediate vicinanze, vengono e sottoposti a cippatura, altri lo saranno se attaccati da questo insetto. Attualmente sono in corso ulteriori indagini per individuare con precisione la diffusione dell'infestazione. L'attenzione di tutti verso questo problema consente di rilevare precocemente nuovi siti di infestazione e di impedire la diffusione di questo pericoloso insetto.

Come riconoscere l'insetto adulto?

Il tarlo asiatico del fusto è un coleottero cerambicide che misura tra 25 e 35 mm senza considerare le antenne di colore nero lucido con macchie bianche o talvolta beige chiaro sulle elitre.

Quali sono le sue caratteristiche?

Oltre che per la dimensione dimensione ed il colore, il tarlo asiatico del fusto si distingue per le antenne molto lunghe, almeno quanto il corpo, ma che possono raggiungere gli 80 mm. Sono divise in 11 articoli e sono di colore nero con anelli chiari (da bianco a grigio bluastro).

Si può confondere con altri insetti?

Sì: ci sono diversi coleotteri cerambicidi di grandi dimensioni con lunghe antenne che vivono nei nostri ambienti: questi insetti tuttavia non costituiscono una minaccia. Nella regione Marche il tarlo asiatico del fusto è l'unico cerambicide con un corpo di dimensioni comprese tra 25 e 35 mm, di colore nero, con macchie bianche sulle elitre e lunghe antenne con anelli bianchi o grigio bluastri.

E' possibile riconoscere le larve?

Le femmine di tarlo asiatico del fusto depongono le uova solo nel legno vivo. Le larve, che possono raggiungere la lunghezza massima di 5 cm e scavano gallerie nel legno (xilofaghe), sono prive di zampe, di colore bianco crema e con protorace marrone.
Le larve di tarlo asiatico del fusto sono comunque difficilmente distinguibili dalle larve di altri coleotteri di grandi dimensioni. Ad esempio le larve di colore bianco, di grandi dimensioni, osservate nel suolo o nel legno morto da più di 2 anni, non sono larve di tarlo asiatico del fusto ma appartengono, probabilmente, ad altre specie di coleotteri.

Quali alberi sono attaccati?

Secondo le attuali conoscenze il tarlo asiatico del fusto attacca alberi di qualsiasi età, anche perfettamente sani, con tronco e rami di dimensione superiori a 1 cm di diametro. Le specie principalmente attaccate sono: l'acero, la betulla, l'ippocastano, il pioppo, l'olmo, il salice ma potenzialmente molte altre specie di latifoglie possono essere infestate.

Quando sospettare l'infestazione di un albero?

I sintomi sono spesso visibili all'altezza dei primi rami. Secondo le attuali conoscenze la base del tronco e rami inferiori a 1 cm di diametro circa, non vengono attaccati.
I sintomi di un attacco sono:

  • fori circolari (diametro da 10 a 13 mm) che costituiscono la galleria di sfarfallamento dell'adulto (nel nostro territorio alcuni insetti autoctoni possono produrre fori di sfarfallamento nel legno, che però hanno una forma irregolare e/o dimensioni diverse);
  • punti di deposizione multipli: sono cavità depresse a forma di imbuto (contorno seghettato e ovoidale di 10-15 mm di diametro) che sono scavate dalla femmina utilizzando le mandibole. La femmina introducendo poi l'ovopositore nella fossa depone un uovo sotto la corteccia;
  • emissioni di linfa in corrispondenza delle incisioni;
  • segatura più o meno fine (in funzione dell'età delle larve che la producono), ammassata nei punti di inserzione delle branche infestate o a terra;
  • lesioni della corteccia di giovani rami e germogli. Adulti di tarlo asiatico del fusto si nutrono di corteccia, di germogli e piccioli fogliari provocando evidenti erosioni dei tessuti.

Questo sito utilizza dei cookie, anche di terze parti, che sono indispensabili per il regolare funzionamento del sito e delle relative funzioni, per consentire il corretto utilizzo del sito e migliorare la tua esperienza di navigazione, rispettando la privacy dei tuoi dati personali. Secondo una direttiva europea, è obbligatorio ricevere il suo consenso in merito. Continuando a navigare su questo sito, cliccando sui link al suo interno, o semplicemente scrollando la pagina verso il basso, accetti il servizio e gli stessi cookie. Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla Cookie Policy